Francesco Iavazzo

Per la straordinaria generosità mostrata insieme ai suoi uomini e alle sue donne nel salvare la vita ad oltre 500 esseri umani in procinto di perderla . Al di là degli accordi internazionali e delle convenzioni burocratiche d7j31ft. Nel gesto di soccorrere chi si trova in difficoltà si racchiude il vero senso dell’umanità più alta. Ed il vero significato dell’andare per mare: mettersi al servizio di chiunque si trovi  in situazioni di difficoltà.

GIUSEPPE MARINO

Assistente volontario per Storia delle dottrine economiche presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Genova ed ordinario di materie giuridiche ed economiche, è stato insignito dell’onoreficenza di Cavaliere Ufficiale da parte del Presidente della Repubblica e di medaglia d’oro al merito dalla Croce Rossa Italiana. Dal 1993 è Presidente Nazionale di SNS (Società Nazionale Salvamento) che ha tra gli scopi sociali più significativi: organizzare l’opera di salvataggio costiero, d’alto mare, nonché sui laghi, corsi d’acqua e nelle piscine, prevenire ed impedire le asfissie per sommersione e quindi divulgare le arti e le industrie marinare in generale. Di rilevanza è la sensibilizzazione e la promozione della cultura della prevenzione dei pericoli in acqua ed il primo soccorso. Particolare riguardo è dedicato alla salvaguardia dell’ambiente costiero e marino. Inoltre, la SNS ha il compito di istruire e preparare i candidati agli esami per il conseguimento del Brevetto SNS di Bagnino di Salvataggio. Ideatore, fondatore e Presidente Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria che opera a supporto delle attività di soccorso in mare, in via sussidiaria con la Guardia Costiera, Giuseppe Marino è stato da sempre impegnato sul fronte della sicurezza in mare, esaltandone la bellezza, ma facendo in modo che se ne fruisca nel modo più sicuro e giusto possibile.

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Motivazioni Trofeo del Mare 2016:

Per averci mostrato che è possibile coniugare la divulgazione e la cultura della prevenzione con  la conservazione e la tutela delle bellezze naturalistiche e per aver tracciato un percorso di sicurezza e soccorso in mare fondato sulla competenza, la professionalità ma anche e soprattutto sulla generosità, l’apertura e l’attenzione verso gli altri.

LUISA CAVALLO

Aveva 25 anni quando entrava in polizia. Ha lavorato nell’antiterrorismo a Trieste, alla Digos di Roma ed alla Direzione investigativa antimafia alla questura di Lecce. Ma all’occhio indagatore del poliziotto si coniuga lo spirito romantico del marinaio. È proprio il mare la sua più grande passione, già da quando, a dieci anni, sul terrazzo di casa, promise al papà “Un giorno navigherò da sola. E quella sarà la mia vita”. Oggi possiede una vela da dieci metri e pensare che sua mamma non sa nemmeno nuotare ed ha preso casa in Alto Adige. Diviene istruttore di sub ed appena può, trova il tempo per un’ immersione. Poi tutto combacia ed è chiamata al comando dei sommozzatori di La Spezia, da cui dipendono gli altri quattro centri di Palermo, Napoli, Bari e Venezia, facendo della sua passione, un lavoro. Per i suoi uomini è “il comandante”. I sommozzatori in Italia sono 68, di cui solo due donne ed una è lei. Gli interventi sono molteplici, sopra e sotto la superficie del mare: compiti di sicurezza, soprattutto antiterrorismo nel caso di grandi eventi internazionali, ricerche e recuperi, attività di bonifica e, se occorre, operazioni di soccorso in mare o a riva. Luisa Cavallo è in prima fila con i suoi uomini: per salvare una tartaruga marina impigliata al porto e per guidare le ricerche del Thunderbolt, sommergibile affondato nel ’’42 nelle acque di San Vito Lo Capo, in Sicilia. Il suo incarico quadriennale come vicario del Questore di Grosseto l’ha vista sempre pronta ed in prima linea a fianco delle sue donne e dei suoi uomini, pronta ad affrontare ogni responsabilità anche in situazioni emergenziali connesse al suo delicato servizio prima di accettare un prestigioso incarico al Ministero dell’Interno. Donna di profonda umanità, disponibilità e dedizione al servizio.

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Motivazioni Trofeo del Mare 2016:

Per aver traformato la sua passione in competente lavoro al servizio degli altri. Per percorrere  le vie della scienza coniugando legalità e tutela del patrimonio ambientale. Per averci regalato, insieme ai suoi Angeli del Blu, la bellezza che salva.

ISTITUTO TECNICO NAUTICO GIORGIO LA PIRA

Per la prima volta il premio Trofeo del Mare viene consegnato ad un istituto scolastico. Costruire ponti che permettano ai giovani attraverso lo studio e la formazione di poter affrontare il futuro è il compito della scuola. L’Istituto Tecnico Nautico di Pozzallo, ormai da tanti anni prepara non solo futuri comandanti e direttori, ma futuri uomini di mare. Prepara ad affrontare le gioie e le insidie di uno dei mestieri più duri al mondo con dedizione e professionalità. La loro presenza all’evento dimostra quanto il destino di molti giovani sia legato al mare, anche solo con la scelta di intraprendere un percorso di studi che permetta loro un giorno di scambiare la terraferma con la tolda di una nave. Forse è proprio vero che “esistono tre tipi di uomini: i vivi, i morti e quelli che vanno per mare”.

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Motivazioni Trofeo del Mare 2016:

Per aver contribuito, con l’alta competenza dei suoi docenti e dirigenti, alla creazione di professionisti formati ed aperti non solo all’esercizio delle nuove sfide tecnologiche legate all’attività marinara ma anche attenti alle esigenze di una comunità aperta alle esigenze di chi ha più bisogno, potenziando una integrazione sentita tra ragazzi e ragazze , capace di costruire ponti di pace e di rispetto reciproco.

TEAM HOTSPOT POZZALLO

Pozzallo come porta d’Europa. Pozzallo che accoglie migranti da ormai diversi anni, senza mai tirarsi indietro. Il Team Hot Spot è sempre in prima linea con competenza e soprattutto umanità nell’attività di accoglienza. Sono loro il primo contatto con quello che, per coloro che fuggono da guerra e povertà, rappresenta un mondo migliore, un mondo di speranza, al di là del mare. A loro va il merito di riuscire in un’impresa ardua, ma molto importante, in quanto fornire assistenza e primo soccorso sono alla base per un’accoglienza che sia dignitosa per coloro i quali hanno consegnato il loro destino all’ignoto, aggrappandosi alla speranza di un futuro migliore.

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Motivazioni Trofeo del Mare 2016:

Per aver mostrato in cosa consiste il vero spirito di solidarità tra gli esseri umani. Ponendo sempre ritta la barra della generosità, dell’accoglienza, della condivisione. Per aver lavorato nel silenzio e con spirito di servizio, contribuendo in maniera fattiva alla costruzione di un futuro fatto di rispetto della dignità di tutti e di ciascuno.

ANDREA BARBERA

Giovane velista, skipper e navigatore agrigentino. Scelto per la sua passione nel settore marino a 360°, il suo curriculum consta di una lunga carriera sportiva. Da menzionare la traversata dell’Oceano Atlantico, la sua partecipazione come equipaggio alla trasmissione dei “Velisti per caso” a bordo di Adriatica, il Moro di Venezia 2, Steinlager 2, diverse edizioni del Giro d’Italia a vela, del Giro di Sardegna, alla Roma per Tutti ed alla Wind Cup. In occasione della partecipazione al prestigioso premio, Andrea Barbera presenterà anche il suo libro “Rotta Verso Ovest”, in cui racconta le sue incredibili avventure per mare.

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Motivazioni Trofeo del Mare 2016:

Per averci regalato le emozioni più intense ed autentiche nel racconto del suo rapporto con il mare. Le avventure, gli studi, le sfide ci consegnano lo spirito più profondo dell’andare per mare: respirare il sapore della libertà.