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Dedicato a Rossana Maiorca
IL DONO
Troppo spesso noi esseri umani non sappiamo riconoscere ciò che di bello è celato nelle sfumature della vita ma, questa fanciulla dallo sguardo delicato e penetrante, conosce bene cosa consolida la vera ricchezza.
Lei sa ascoltare le vibrazioni e…, dialogare coi sentimenti del mare.
Osserva attraverso l’acqua, laggiù, l’obiettivo da raggiungere, dove,
l’immenso la sta aspettando per offrirle un dono che porterà in superficie e condividerlo con tutti quelli che, come lei, amano e riconoscono il linguaggio del mare.
In lei regna una sorta di equilibrio tra la superficie e il silenzio delle sue profondità.
Ogni qual volta si tuffa nel blu per raggiungere
quel il luogo, dentro di sé e intorno a sé, cresce una melodia, un messaggio.
Eccola, si raccoglie in se stessa e guarda il mare, l’acqua nell’acqua.
Un tuffo senza respiro uno dei tanti.
Le persone che l’assistono la osservano muoversi leggera.
Scivola sinuosa verso il silenzio che ama, raggiunge quel luogo dove i sentimenti e le emozioni scorrono più veloci del sangue, il mare è dentro di lei.
Si ferma, un secondo forse è già troppo, si lascia avvolgere da qualcosa che lei ben conosce, qualcosa da amare e proteggere, poi, inizia la risalita con un sorriso.
Il blu intenso e scuro si fa chiaro.
Chi l’aspetta la vede arrivare come se portasse qualcosa con sé.
Riemerge, i suoi occhi stanchi guardano nell’acqua.
Dietro di lei piccoli cerchi emergono sulla superficie e ciò che l’avvolgeva si scioglie intorno disegnando il suo sorriso.
Nelle notti che si susseguono spesso il mare emette un suono, una melodia che si trasforma in preghiera:
“Aspetto di vederti scendere quaggiù, avvolgerti l’anima e fondere i sentimenti puri che sigillano le unioni, per poi, accompagnarti lassù mentre sparisci dolcemente così, come sei apparsa.
Bramo udire dalla voce d’uomo che aspetta di rivederti, pronunciare il tuo nome “ROSSANA”
Quel sorriso ora è tra noi, insieme al dono che ci ha lasciato col compito di proteggerlo perché cresca l’equilibrio delicato tra la superficie e il profondo del mare.
Grazie Rossana
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